Coaching 2019-05-24T11:29:19+00:00

IL MIO APPROCCIO AL COACHING

“E’ dalla crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato.” (Albert Einstein)

Facilitatrice e Coach

Da Coach sono in grado di proporre metodi efficaci e tecniche moderne per aiutare i professionisti nello sviluppo di Leadership, nella crescita personale, nell’analisi di valori del personale e della cultura organizzativa, nell’organizzzazione di progetti di team building, nello sviluppo di missioni aziendali e così via.

Da Facilitatrice MAT aiuto il cliente di aumentare la sua consapevolezza relativa alle proprie emozioni per migliorare la sua qualità di vita. La crescita personale succede attraverso lo scioglimento dei blocchi emotivi e/o di associazioni negative con situazioni, persone, concetti, eventi, … Andando a scoprire le emozioni e le associazioni negative e rendendole consapevoli, significa già il 50 % della soluzione del problema. Inoltre la tecnica è particolare perché il cliente per l’80 % non necessita di rivivere il suo trauma per risolverlo. Al contrario, la maggior parte dei clienti può sciogliere il trauma identificando il beneficio nascosto concentrandosi sulle emozioni che vengono percepite nel momento attuale.

Cosa è Anatomia Metafisica?

MAT è un processo di crescita personale sciogliendo i blocchi emotivi collegati ad ogni tipo di trauma. Evette Rose, la ideatrice di questo metodo, è convinta che i traumi sono la causa della maggioranza dei problemi degli esseri umani. Traumi sono eventi che compromettono l’integrità emotiva e/o fisica di una persona durante (o anche dopo) i quali non riesce ad accedere alle proprie risorse per “digerire” e scaricare l’input energetivo negativo. Si dice che il ciclo traumatico non è stato concluso, perciò l’emozione è rimasta bloccata nel corpo e ostacola il flusso energetico naturale. Quale situazione o evento viene vissuto come trauma, è molto personale e dipende dal carattere, dalla predisposizione genetica e dal vissuto fin dalla nascita (e persino dal periodo prenatale cominciando dal concepimento).

Le emozioni positive sono molto significative in quanto rappresentano una guida (insieme all’intuizione) per prendere le decisioni giuste nell’impresa di diventare la massima espressione di noi stessi in questa esistenza. Il loro blocco (attraverso pensieri negativi, convinzioni “prefabbricati”, associazioni negative, paure collettive, traumi ancestrali e via dicendo) ha il potere di cambiare la vita di una persona in modo radicale. Per esempio, un trauma vissuto e non concluso durante l’infanzia coincide su ogni aspetto relativo alla salute, alle relazioni, alle scelte di formazione e carriera.

Ma c’è di più: La scienza della epigenetica dimostra che trauma può creare dei cambiamenti biologici che possono manifestarsi nelle prossime generazioni. La technica mi permette di lavorare anche su queste eredità ancestrali ma senza dover indagare su cosa e come. Con MAT si lavora con le emozioni che si presentano ora in questa dimensione.

Sciogliere quindi i blocchi emotivi associati con i traumi vissuti è fondamentale per migliorare la qualità di vita.

In che cosa consiste una sessione?

Durante una sessione con la Metaphysical Anatomy Technique sono in grado di risvegliare le risorse interne della persona per poter completare i trauma passati e stagnanti in modo molto delicato. Il cliente rimane durante la sessione sempre e assolutamente in pieno possesso delle sue capacità di reagire e della sua volontà. Anzi, il cliente partecipa attivamente alla buona riuscita, aprendosi alle possibilità di guarigione.

La prima parte della sezione consiste nella conversazione sui problemi (dolori, problemi di salute, situazioni pesanti, crisi etc. ) esplorando le emozioni associate.  Dopodiché il facilitatore in collaborazione del cliente si porta alla consapevolezza ove nel corpo vengono percepite le emozioni, quali sono gli istinti attivati e quale erano le necessità di conforto ed esigenze di supporto in quella situazione precisa che non sono state ne colmate ne soddifatte.

Nella seconda fase della sessione, attraverso tecniche di respirazione e visualizzazioni, il cliente porta le sue onde celebrali in uno stato diciamo meditativo (ci tengo sottolineare che il cliente rimane sempre in pieno controllo della situazione). In questa maniera il flusso del pensiero viene rallentato in tal modo che il lavoro energetico praticato dal facilitatore non viene bloccato. Il facilitatore ha la funzione da catalizzatore di sciogliere i blocchi. La responsabilità di buona riuscita è condivisa a pari parti.

È possibile dedicare delle sessioni a traumi e blocchi emotivi che hanno inizio addirittura durante lo stato embrionale o la concezione come si può lavorare su entità (cluster energetici con propria identità), trasferimento dei traumi e eredità ancestrali.

LA BASE SCIENTIFICA

La tecnica dell’Anatomia Metafisica si basa sugli studi e le ricerche di Ph. D. Peter Levine e il neurologo Dr. Robert Scaer, esperti per quanto riguarda l’esperienza di trauma e la sua guarigione.

Trauma è una situazione di shock fisico, mentale e spirituale durante la quale la nostra risposta istintiva viene bloccata. A differenza agli animali che dopo una situazione di stress scaricano l’energia nervosa con reazioni corporee come brividi, tremore, sbadigli e respirazione profonda, gli esseri umani sembrano di aver dimenticato l’abilità naturale di scaricare gli stress trauamtici a causa dell’Over Socializing”.
Trauma è un evento che succede a tutti e se non viene concluso il ciclo energetico del trauma, il corpo comincia ad archiviare e poi ad accumulare l’energia nervosa non scaricata. Rimane dunque un’adrenalina suppressa nel corpo, causando che i muscoli sono sempre tesi facendo credere al cervello che il corpo deve essere sempre protetto da una possibile minaccia.  Perciò le conseguenze di un trauma non concluso si possono esprimere alla lunga attraverso reazioni fisiche come p.e. tensioni muscolari, dolori e malattie ma anche psicologiche come p.e. Pensieri negative, depressione, ansie, poca stima di stesso…
Siccome le predisposizioni biologiche e le esperienze d’infanzia sono diverse per ogni uno di noi, anche la situazione che viene vissuta in maniera traumatica cambia….